martedì 15 novembre 2011

Personaggio Greta Garbo: un misto di talento e fantasia.

Ho appena finito il libro su Greta Garbo, scritto dalla giornalista Bevilacqua, l’inviata di Famiglia Cristiana.

Posso solo dire che è un libro da non leggere, non perché sia scritto male, ma perché è tutto un: Questo dice che la Garbo ha fatto cosi, ma tizio smentisce dicendo che invece ha fatto colà”.
Ma caspita, se non ci sono notizie certe e prove che supportano le tesi, che cavolo scrivi il libro a fare? Capisco che è una tua passione, che la Garbo ti ha ossessionata fin da quando eri bambina e vedevi i suoi film al cinema, ma non puoi costruire un intero libro su ipotesi e dicerie.
Tra l’altro, ammetto che la Garbo era un personaggio che non conoscevo particolarmente, ma forse era meglio cosi, dato che più leggevo e più la odiavo. Mi è proprio antipatica, almeno per come mi è stata presentata: in ogni pagina non si fa altro che leggere che era una persona piena di talento (e qui non ci piove) ma fuori dal set non sapeva spiaccicare neanche mezza parola, non solo non aveva interessi particolari o hobbies, ma nemmeno passioni, nemmeno sentimenti. La mancanza di emozioni l’ha portata a non amare nessuno, ad allontanare anche chi voleva esserle amico, a non curarsi di far soffrire e causare dolore. L’unica di cui le importasse qualcosa era solo lei stessa.
Capirai, la chiamavano Divina e le morivano dietro… certo che se la tirava.
Ma su che basi? Perché sapeva recitare bene? Quello è talento. E tutto il resto? Era una persona insulsa, vuota, priva di iniziativa e di carattere. Le persone l’hanno idealizzata fino a trasformarla in un mito solamente perché lei era irreperibile, non si faceva fotografare, non regalava autografi e nemmeno interviste. Era un fantasma.
Avrei apprezzato di più se avesse avuto meno talento ma più sentimenti. Quelli rendono una persona umana.
Ps: una cosa buona l’ha fatta questo libro: mi ha iniziata ai film in bianco e nero, e ho scoperto Chaplin… lui si che era divino nel suo sarcasmo e auto ironia… se non lo avete fatto, guardate Il grande dittatore, quello si che è un capolavoro.

2 commenti:

Kylie ha detto...

Forse non ha proprio senso scrivere un libro di si dice, ecc.
Peccato, poteva essere una bella occasione per conoscere un personaggio di sicuro fascino.

Un abbraccio e buona giornata!

Bblogger ha detto...

Non conosco la vita della Garbo, sapevo solo che era considerata una diva... però le ho rubacchiato il nome (se la prenderà?) per darlo alla mia figlia più piccola, che tra l'altro, visto il suo carattere irriverente e il suo approccio "littizzitiano" ho soprannominato "Greta Sgarbo".